Oggi nasce il periodico online L’Epistocratico. Nasce da una trasformazione, prendendo il testimone del giornale L’Epistocratico, diretto con passione e professionalità da Stefania Piazzo, che ringrazio personalmente e a nome di tutti coloro che hanno scritto e letto il giornale in questi anni.
Una trasformazione con nuove sfide
Una trasformazione non è tale senza sfide e obiettivi che distinguano il prima dal dopo. Partiamo da una premessa, per spiegare questa trasformazione e poter successivamente presentare gli obiettivi che ci diamo con essa.
Un oceano di informazioni, una voce da ascoltare
Siamo circondati da informazioni: l’abbondanza confonde e disperde. In questo oceano di informazioni schiacciate sull’attualità, la nostra voce, crediamo, possa essere sentita se si occupa del tema che caratterizza la nostra associazione: l’Epistocrazia.
Che cos’è l’Epistocrazia?
L’Epistocrazia descrive un concetto ancora fluido e permeabile a mille interpretazioni. Certamente è inerente alla conoscenza e all’esercizio del potere.
Abbiamo, in questi anni, parlato di Epistocrazia riferendoci al bisogno di conoscenza, guardando all’attualità di eletti ed elettori. Ma abbiamo solo sfiorato il cuore del tema, ossia:
Che cosa intendiamo, e soprattutto, cosa ci proponiamo con l’Epistocrazia? Come ci immaginiamo una democrazia dove l’approssimarsi alla conoscenza venga messo al centro del processo per prendere decisioni politiche?
La nostra linea editoriale
Ecco la linea nuova, sfidante e ambiziosa che si propone questo periodico: approfondire, provare a dare un contenuto e dei confini al “nostro” concetto di Epistocrazia.
Le nostre forze e capacità vogliono tendere alla massima qualità. Perciò puntiamo a realizzare un’uscita a settimana, offrendo a chi collabora con L’Epistocratico il tempo e lo spazio necessari per sviluppare al meglio le proprie proposte.
Metodo, fonti e responsabilità
Ci vogliamo impegnare a riportarvi le fonti, a distinguere i fatti da cui partiamo rispetto alle ipotesi sugli effetti delle proposte in discussione.
Accanto alle attese sui benefici, dovranno esserci anche i rischi da considerare. Un tema alla volta, un tassello dopo l’altro, per iniziare ad abbozzare il mosaico di una democrazia sostenuta e difesa dall’Epistocrazia.
Nell’era dell’Economia dell’impazienza
Siamo nell’era della “Economia dell’impazienza”. Le persone prediligono soluzioni semplici e impacchettate, a scapito degli approcci tradizionali fondati sul lavoro e sullo studio.
Vi riporto una tendenza citata nell’interessante studio Accenture Life Trends 2025: questo metodo del “semplice e subito” è applicato a tutti gli ambiti del benessere individuale, dalla salute all’economia, usando i social media come fonte di ispirazione e con scarsa attenzione all’attendibilità dei contenuti.
La nostra proposta
Allora, ecco la nostra proposta, che non vuole essere di retroguardia, ma che prende atto di questa tendenza collettiva.
Proveremo a farci carico di un pezzetto di complessità, concentrandoci su ciò in cui crediamo e che abbiamo preso a cuore. Approfondiremo l’Epistocrazia e la proporremo a chi vorrà ascoltarci e contribuire per darle vita nel mondo reale.
Nelle prossime settimane: Intervista esclusiva a Sabino Cassese sul tema dell’Epistocrazia
Abbiamo parlato di Epistocrazia con Sabino Cassese, eminente giurista e giudice della Corte Costituzionale dal 2005 al 2014. Nelle prossime settimane pubblicheremo, in esclusiva, la nostra intervista per approfondire il punto di vista di Sabino Cassese proprio sul ruolo dell’Epistocrazia nella democrazia.
Riportiamo qui una piccola anticipazione:
Simone Bonatelli (Associazione Epistocrazia):
Professore, la nostra associazione si occupa di promuovere l’epistocrazia. Questo termine è un neologismo, introdotto per colmare un vuoto semantico. Di fronte a un termine sconosciuto, è comune associare concetti già noti per supposta prossimità. Il rischio è quello di confondere l’epistocrazia con altri modelli. In cosa si distingue l’epistocrazia dalla tecnocrazia e da qualunque forma di oligarchia?
Sabino Cassese:
Nell’uso che ne hanno fatto gli autori americani che hanno coniato il neologismo, l’epistocrazia è una forma di correzione della democrazia; si differenzia, quindi, da tecnocrazia e da oligarchia perché mira ad arricchire la democrazia, non a sostituirla.
Utilizziamo i cookie sul nostro sito Web per offrirti l'esperienza più pertinente ricordando le tue preferenze e ripetendo le visite. Cliccando su "Accetta" acconsenti all'uso di TUTTI i cookie.
Questo sito Web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza durante la navigazione nel sito Web. Di questi, i cookie classificati come necessari vengono memorizzati nel browser in quanto sono essenziali per il funzionamento delle funzionalità di base del sito Web. Utilizziamo anche cookie di terze parti che ci aiutano ad analizzare e comprendere come utilizzi questo sito web. Questi cookie verranno memorizzati nel tuo browser solo con il tuo consenso. Hai anche la possibilità di disattivare questi cookie. Ma la disattivazione di alcuni di questi cookie potrebbe influire sulla tua esperienza di navigazione.
I cookie necessari sono assolutamente essenziali per il corretto funzionamento del sito web. Questa categoria include solo i cookie che garantiscono le funzionalità di base e le caratteristiche di sicurezza del sito web. Questi cookie non memorizzano alcuna informazione personale.
Tutti i cookie che potrebbero non essere particolarmente necessari per il funzionamento del sito Web e vengono utilizzati specificamente per raccogliere dati personali dell\'utente tramite analisi, pubblicità, altri contenuti incorporati sono definiti come cookie non necessari. È obbligatorio ottenere il consenso dell\'utente prima di eseguire questi cookie sul tuo sito web.